Il Pilates nasce nel Novecento grazie al lavoro di Joseph Hubertus Pilates e si configura inizialmente come un metodo di riabilitazione rivolto ai reduci di guerra e per il miglioramento della salute psicofisica dei detenuti nei campi di prigionia della Prima Guerra Mondiale.
L’incontro con Rudolf Laban, coreografo e studioso del movimento, lo porta ad ampliare i campi di applicazione del metodo che si va progressivamente raffinando; Pilates darà inizialmente il nome di “Contrology” al proprio metodo, definendolo con questi termini: “Sviluppa il corpo in modo equilibrato, corregge le posture sbagliate, rinvigorisce il fisico e la mente ed eleva lo spirito”.
Negli anni Quaranta Pilates si trasferì negli Stati Uniti, dove il metodo che andava sempre più approfondendo trovò applicazione nella preparazione tecnica di atleti e danzatori. La successiva diffusione a livello mondiale vede il metodo adottato sia in ambito riabilitativo che sportivo e performativo, nelle diverse modalità sviluppate dal suo ideatore: il lavoro a corpo libero o con l’ausilio di piccoli attrezzi (Mat Work) ed il lavoro con attrezzi più strutturati (Universal Reformer).
I principi fondanti del Pilates:
- Concentrazione: durante l’allenamento la mente deve focalizzarsi su ogni movimento del corpo.
- Controllo: gli esercizi devono essere eseguiti in maniera lenta e controllata e in armonia con le proprie possibilità.
- Respirazione: una corretta respirazione durante l’esercizio permette di ossigenare il sangue e consente di eseguirlo in modo più fluido.
- Centralizzazione: tutti gli esercizi partono dal centro, cioè dalla zona sacro-pelvica-lombare.
- Fluidità: è l’elemento che caratterizza tutti i movimenti.
- Precisione: ogni esercizio deve essere eseguito attraverso la coordinazione dei movimenti.
- Isolamento: è la capacità di fare lavorare esclusivamente i muscoli necessari all’esecuzione del movimento.
La disciplina di allenamento ha come obiettivo quello di lavorare per raggiungere una armonia psico-fisica. Attraverso gli esercizi proposti, si lavora sull’elasticità e la flessibilità per tonificare, allungare e rinforzare in modo naturale la muscolatura più profonda, alleviando le tensioni che derivano da posture scorrette.
Con una pratica regolare e costante, questa disciplina aiuta ad affinare una maggiore consapevolezza del movimento e della propriocezione corporea.
È una pratica adatta a qualsiasi tipo di età perché rispetta le condizioni di ogni praticante, abbinando l’allenamento fisico alla respirazione e rafforzando la muscolatura profonda.

